A Londra non serve parlare per esprimersi.
 
Le persone comunicano sfoggiando una capigliatura a forma di cuore, indossando un pantalone a pallini colorati o un vestito da suora scosciato. 
 
Il loro essere è già lì, sotto i nostri occhi, nella metropoli dello stile libero.
 
Tutti corrono con ogni mezzo, dai pattini ai monopattini alle bici, ma non con le auto. Le poche auto rimaste in centro non superano i 20 km/h.
 
La gente fa attività sportiva a qualunque ora, correndo sui marciapiedi dove gli ostacoli sono gli astanti dei pub. 
 
Il Tamigi, adornato dai suoi meravigliosi ponti, si alza minacciando la movida di Bankside, ma poi si abbassa di colpo, spaventosamente in secca. 
 
Re Carlo fa capolino su qualche scatola di biscotto e, dopo lunga attesa, sulle banconote. 
 
 
 
Locale Arch Duke di London South con uomo che passeggia sotto un ombrello
Foto di Pixabay

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