Quando torno nella città in cui sono cresciuta, vedo i manifesti funebri attaccati malamente ai muri, in ordine sparso. Nessuna attenzione alla posizione, all’adesione della colla negli angoli.

Questi fogli esprimono tutta la malavoglia di chi li affigge. 

Le persone camminano distrattamente davanti a questi fogli esposti al vento e alla pioggia, senza guardarli.

La disabitudine a leggere i pezzi di carta e l’indifferenza sembrano combinarsi tragicamente. 

I miei ricordi di bambina sono del tutto diversi: ricordo la rispettosa e silenziosa sosta davanti ad essi, l’attenta lettura, nella speranza di non trovare nomi noti al nostro cuore. 

Mi chiedo che senso abbia esporli ancora, se non a confermare il disinteresse per la morte, per la morte degli altri. 

 

Un uomo e un bambino leggono i manifesti funebri esposti pubblicamente
Foto di Pixabay

Lascia un commento

15 − dieci =