Vittime e carnefici
Le vittime non sono migliori dei loro carnefici. Ho sempre aiutato le vittime e sono sparite con un “grazie”, diventando a loro volta carnefici con altri più deboli di loro.
Le vittime non sono migliori dei loro carnefici. Ho sempre aiutato le vittime e sono sparite con un “grazie”, diventando a loro volta carnefici con altri più deboli di loro.
Ho ricevuto tante offese nella vita mia, ma tra le peggiori c’è sicuramente ciò che mi disse un tassinaro romano mentre mi accompagnava ad un concerto di un gruppo sconosciuto anche a se stesso. Er tizio, con aria di chi ha capito tutto della vita, mi fa: “tu c’hai la faccia politically correct”. Io?io?io?io?
Facebook è uno strano posto. A volte per dare risalto a ciò che scrivi e per avere consensi il tuo linguaggio deve essere violento, inappropriato rispetto a quel che dici o deve evocare un’immagine di forza, come se la determinazione si misurasse con il metro della brutalità.
Ho fatto il gioco di chi non credeva in me. Ho creduto che forse avessero ragione o forse mi ero solo stancata di dimostrare che avevano torto.
Rocco, in “Rocco e i suoi fratelli”, diceva che per fare una casa solida ci voleva un sacrificio. Penso che sia vero: in ogni famiglia solida c’è un sacrificato, non necessariamente sacrificato dalla famiglia. La maggior parte delle volte si sacrifica da solo, e prima o poi la famiglia deve pagare il prezzo di questo sacrificio.
L’Italia illegale ha le radici più forti e inestirpabili nell’Italia legale. L’Italia o fallisce o resiste, ma non guarisce.
Ho conosciuto una ragazza in treno, un po’ eccentrica, intelligente e libera. Notava la corsa agli armamenti delle sue amiche di 22 anni che cercavano a tutti i costi un fidanzato per andare a convivere a 25 anni…come se si potesse progettare.
C’è uno strofinaccio appeso ad una sedia nell’appartamento di fronte alla mia finestra. Sembra il vestitino di una bambina, e la gamba della sedia sembra una gambetta umana.
C’è un antico detto in base al quale il lucano è fesso. Io credo invece che gli altri italiani siano troppo furbi. E non mi vergogno, anzi, spero di rimanere fessa piuttosto che stare dalla parte dei deridenti.
Scusa. Scusa se l’ho scoperto solo ora. Scusa se queste tragedie anche sociali vengono trattate come un dramma solo personale.