La mascherina
Tanti volti senza sorriso, tanti volti senza espressione. Gli occhi parlano, ma sono muti.
Tanti volti senza sorriso, tanti volti senza espressione. Gli occhi parlano, ma sono muti.
Abbiamo qualche strana malformazione nel cervello che ci fa scattare una foto ogni volta che vediamo qualcosa che ci colpisce.
Ieri sera, mentre salivo le scale condominiali, ho sentito il rumore di una porta che si apriva, ma non è uscito nessuno. Poi, d'improvviso, cosa mi trovo davanti? Una madre di famiglia che sorride nervosamente e richiude la porta con un gran fragore. E cosa sento? Rumore di bottiglie di vetro che cozzano tra loro... Ho finalmente capito il suo reato: stava per buttare il vetro fuori tempo massimo. Lo […]
Stasera volevo vedere "Garage Olimpo", ma non ce la faccio. Le torture messe in atto dagli Stati sui singoli, siano essi dittature o democrazie, non riesco a tollerarle. Pensavo alla protagonista del film e a come, in caso di guerra o di golpe, le donne non solo acquistano la parità col sesso forte, ma pagano più degli uomini. Vengono impiegate al lavoro al posto degli uomini, usate come soldati, come […]
Gli Antichi Romani guardavano al futuro costruendo infrastrutture che hanno sfidato i secoli. Sono forse i ponti che crollano il simbolo del nostro pensare solo all'oggi, sottovalutando le crepe di ieri? Dobbiamo invertire la rotta prima di infrangerci contro un iceberg o possiamo sbatterci contro senza rimanerne sorpresi.
Ventiquattresimo giorno di reclusione causa virus. La sola cosa presentabile di me è la voce. Mi sento come Robinson Crusoe: sto trascurando le mie abitudini e mi sto riadattando a questa nuova condizione. Per quante difficoltà possano esserci, credo che si possa approfittare per riscoprire il valore del tempo, guardando da ferma il mondo fermo.
Diceva che l’amore non esiste, che è solo un insieme di circostanze e di casualità, che nulla è prevedibile o promettibile. Ed era più piccolo di me…
Tre mamme e un papà, vestiti a festa, sono nella Stazione dei treni di San Benedetto del Tronto per accompagnare a casa i loro tre figli, che tornano da chissà dove. I genitori apprendono, col sorriso sulle labbra, che i tre ragazzi si sono organizzati senza di loro. Una nonna stanca, con un forte accento toscano, dice alla nipote di un anno di non andare oltre un metro da lei. […]
Festa degli alpini. "VIVA GLI ALPINI" indicato sul cartello elettronico direzionale della 90. Non avevo capito che fossero così cari a Milano. La città è invasa dai cappelli con la penna nera e da canzoni cameratesche sul vino, le donne e l'osteria. E d'un tratto in metro mi accorgo che gli alpini sono entrati in massa non tanto per i canti o per il colore delle divise, ma per l'odore […]
Lo scopo è fregare l'altro. Al lavoro il collega prende la fetta migliore della torta; a casa il fidanzato dice una cosa per nasconderne un'altra; in condominio si finge di cedere ad una richiesta per vincere su un'altra. E' tutta una strategia continua, uno spreco di neuroni per ingannare l'altro senza che l'altro se ne accorga. Il problema però è che se ne accorge. Il caos è talmente ordinato che […]